giovedì 27 giugno 2019

«Tassateci di più»


18 MILIARDARI DICONO: TASSATECI DI PIU'



«Tassateci di più»

Lo chiedono in una lettera aperta 18 miliardari statunitensi. 

La lettera si è rivolta sia ai repubblicani che ai democratici.
I miliardari si sono espressi in favore della proposta di legge di Elizabeth Warren, Beto O’Rourke e Pete Buttigieg, che hanno spinto per introdurre una tassa sulla ricchezza.
Più nello specifico i paperoni hanno chiesto ai politici l’introduzione di un’imposta sulla ricchezza, una vera e propria tassa che andrebbe a colpire lo 0,1% più ricco del Paese, quello che oggi detiene le stesse fortune del 90% della popolazione.

 “Alcune idee sono troppo importanti per l’America e non possono far parte dei programmi di pochi candidati,”

 hanno tenuto a precisare i paperoni desiderosi di pagare più tasse. Secondo le loro stime, l’imposta sulla ricchezza genererà 3 mila miliardi di introiti in dieci anni, fondi che potrebbero essere utilizzati per l’innovazione, l’ambiente, le energie rinnovabili, la sanità, le infrastrutture e altri scopi nobili. I finanziamenti a loro volta non farebbero che aumentare la produttività.Nel 2019, hanno continuato i miliardari, i più ricchi pagheranno una tassa del 3,2%, mentre il 99% degli americani sborserà il 7,2%.
La riforma fiscale potrebbe garantire non soltanto più equità, ma anche più democrazia, con ovvie ricadute dal punto di vista politico.
I Firmatari sono: Abigail Disney (ereditiera della famiglia di Walt), Chris Hughes (co-fondatore di Facebook), Molly Munger (figlia del vicepresidente della Berkshire), Louise e Robert Bowditch, Sean Eldridge, Stephen English, Agnes e Catherine Gund, Nick Hanauer, Arnold Hiatt, Regan Pritzker, Justin Rosenstein, Stephen Silberstein, Ian Simmons, Liesel Pritzker Simmons e il citato George Soros. Il 18° tra i miliardari desiderosi di pagare più tasse è rimasto anonimo.


Ora io mi domando.. In Italia si parla di FLAT TAX per abbassare le aliquote ai più ricchi..
voi come la vedete ??

mercoledì 28 novembre 2018

La Volpe ed il Riccio

Sei una volpe o un riccio?

Qual è la differenza?

Jim Collins ha scritto qualcosa a riguardo nel suo bestseller “Good to Great”, basato sul famoso saggio “Il Riccio e la Volpe” scritto da Isaiah Berlin. Nel suo bestseller, Jim Collins ha diviso il mondo in ricci e volpi, facendo riferimento ad un’antica parabola greca: “La volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande”.
La volpe, furba e intraprendente, caccia il riccio mettendo in campo molti piani diversi ma non riesce ad essere congrua con una sola strategia quindi diventa dispersiva e inconcludente.
Il riccio sa un unica cosa ma sa farla bene: quando la volpe tenta di mangiarlo si arrotola e diventa una fitta palla spinosa. La volpe pure se ha il naso sanguinante prova e riprova escogitando nuovi ed inconsueti metodi di attacco. Semplicemente non riesce ad imparare.
La volpe è quella persona che inizia una azione per poi abbandonarla dopo tre settimane a favore di un qualche nuovo piano.
Impegnata nel destreggiarsi tra la moltitudine di idee e l’entusiasmo del nuovo non ha mai il tempo per capire veramente ciò che sta facendo. Nel mondo degli affari è raro che le volpi abbiano successo. Per quanto riguarda il successo e la ricchezza, sono i ricci le persone che si sono focalizzate su di una sola cosa e sono diventate dei veri specialisti in materia. Fanno una cosa e la fanno molto bene. Si tratta della loro “Filosofia da Riccio”.
Il riccio persegue la filosofia dei suoi 3 cerchi, tutti della stessa grandezza e tutti della stessa importanza, si intersecano tra loro e il punto in cui combaciano tutti e tre è il punto in cui avviene la magia.
Un cerchio contiene tutto ciò in cui potresti diventare il migliore. Non è un obiettivo, una strategia, competenza o un piano, è la cosa in cui potresti essere brillante ciò in cui potresti diventare uno dei migliori al mondo.
Il secondo cerchio è la parte economica dell’equazione. Tutte le persone di grande successo che conosco sono state molto scaltre nell’impostare cose che creino un notevole flusso di cassa.
Il terzo cerchio, successo e passione, contiene qualsiasi cosa che accende la tua passione. Devi chiederti se quella cosa ti spingerebbe a lavorare comunque, anche se tu avessi già tutti i soldi di cui hai bisogno… se la risposta è no, probabilmente non è quella la tua passione.
Se riesci a vivere la tua vita mantenendoti all’interno dell'intersezione dei tre cerchi, ce l’avrai fatta. Ti ritroverai a fare qualcosa in cui puoi eccellere, ti appassionerai al tuo lavoro e guadagnerai un sacco di soldi.
In definitiva, stai cercando di capire quale sia la tua “Filosofia da Riccio”, e quando la troverai non avrai dubbi. Non accontentarti di niente di meno, perché questo sarà il punto in cui si verificano successo e vera felicità.

mercoledì 22 agosto 2018

Uscire dall'euro ??

Dobbiamo uscire da questo euro per alcuni motivi semplici :
- l'euro non puo svalutare questo provoca la continua rivalutazione del debito il che va bene per le banche e non per gli stati con debito
- il meccanismo di indebitamento degli stati non si basa sulla sostenibilità dell'investimento ma sul 3% del rapporto deficit/pil, numero che nessuno ancora ha compreso da dove lo hanno preso
- il fiscal compact ed il mes ci costano 50 miliardi l'anno cifre che altri stati si sono rifiutati di pagare e non sono incorsi in nessuna moratoria
- non possiamo produrre moneta e quindi liquidità per incentivare l'economia interna
- l'euro danneggia i prodotti italiani davanti a prodotti europei poiché omologa al ribasso la qualità degli stessi..
- le più grandi aziende italiane sono state formate in seno allo stato, l'europa impedisce all'italia di sovvenzionare anche imprese partecipate, gli altri stati lo fanno regolarmente senza incorrere in moratorie.

martedì 14 agosto 2018

La dignita non si fa con l'aiutino

Quando parlo di autino non mi riferisco al lavoro a cui tutti hanno pari opportunità di accecedere ma a tutti quei meccanismi spesso illeciti e altrettanto spesso illegali di essere favoriti in barba alla legge alla morale ed a qualsiasi idea di pari opportunità.
Quando si parla di "aiutino" per avere dei provilegi molti giustificano la cosa facendo riferimento a un compromesso necessario che anche in politica c'è sempre stato.
È vero che la politica è compromesso ?? Questa convinzione si instaurò col famoso governo Andreotti appunto chiamato di "compromesso" poiché per il bene dei cittadini si veniva ad un compromesso ideologico ma come si può ben capire la natura del "compromesso politico" è di tutt'altra natura ed è politico non legale !!
Per il reddito di cittadinanza è un problema ben diverso da quello che molti vogliono far credere : la disoccupazione fisiologica nel tempo è cresciuta dal 6% al 13% nel mondo e ciò è dovuto ad un continuo aumento delle automazioni che non riescono a coprire il gap lavorativo, questo è messo in evidenza sia con il piano di industria 4.0 ( i robot costeranno meno degli umani ) sia da basilea 3.0 quindi è necessaria una politica welfare che copra questo aumento e lo dicono molti importanti economisti europei tra cui Jeremy Rifkin consulente al parlamento europeo per la presidenza.
Quindi la confusione non la ha il movimento ma quelli che credono di capire ciò che non conoscono. Se mi è permesso un consiglio : se si vuol conoscere il movimento allora è necessario partecipare ed attivarsi cosi che piano piano si comprenda che gestire una forza politica che in meno di 3 anni è la prima in italia non è semplice e che i tanto bistrattati Di Maio e Di Battista fanno sacrifici paragonabili ai nostri partigiani e molti commentatori sarcastici sono quantomeno ingenerosi..
Grazie

Il Bar di Rosina e i crediti deteriorati


Rosina è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).

Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.

La banca di Rosina, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Rosina e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.

Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia

Un giorno però, alla banca di Rosina arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.

A questo punto Rosina, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.

Rosina non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.

Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.

Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.

La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.

Intanto i fornitori di Rosina, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.

Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.

Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.

Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Rosina perché astemi o troppo impegnati a lavorare.

Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio.

Condividila perchè forse qualche cocainomane ubriacone  che sta al Governo si vergognerà di quello che ha fatto!!!

PS: Rosina ha perso tutto e tutti, il politico ha tutto e tutti

mercoledì 22 novembre 2017

Qualche Libro da leggere per Agile Project Management

Mi è stato chiesto un elenco di libri che riguardino il Agile Project Management: ecco un elenco di libri che ho letto, e penso che possano essere delle risorse utili per chinque sia interessato alla metodologie Lean Agile. La lista, organizzata per categorie, è in continua evoluzione, così man mano che mi ricordo cose che ho letto in passato, le aggiungerò.

Metodologie e principi agili

Qui segnalo i libri che ho letto e che riguardano Agile in generale o metodologie che non siano Scrum o eXtreme Programming (Crystal Clear, DSDM, FDD ...):

Scrum

Questi libri sono specifici per Scrum e pratiche o ruoli associati a questo framework come la 'product ownership' o lo ScrumMaster:

Lean Software Development e Lean

Questa serie di libri riguarda Lean in generale più le metodologie Lean Software Development e Kanban:

Lean Startup

Lean Startup rappresenta una vera e propria rivoluzione, i seguenti quattro libri sono stati per me illuminanti:

eXtreme Programming

Ovviamente non poteva mancare un gruppo di libri tramite i quali  ho cominciato ad appassionarmi alle metodologie Agili e che riguarda una delle metodologie più importanti: Extreme Programming. Alcune delle sue tecniche sono trattate in libri presenti nella sezione sulle Pratiche di sviluppo.

Enterprise Agile

Questi libri trattano i temi legati allo scaling delle metodologie Lean Agile e la loro adozione a livello enterprise.

    Agile Project Management

    Requisiti e pianificazione

    Questi testi riguardano la gestione dei requisiti e le diverse tecniche di stima e pianificazione agili e lean fino a coprire i temi del Behavior Driven Development (BDD):

    Pratiche agili

    I seguenti libri trattano di varie pratiche agili che spaziano dal coaching, a come effettuare retrospective e lanciare nuovi progetti e team:

    Pratiche di sviluppo

    Il confine tra pratiche agili e pratiche di sviluppo è ovviamente sottile. Qui ho cercato di raccogliere testi maggiormente incentrati su tematiche tecniche e pragmatiche, come il refactoring, il software craftmanship e la gestione del codice legacy.

    Management e leadership

    Teamwork

    Continuous Improvement

    Contesto

    Risk Management

    Organizzazione