lunedì 14 dicembre 2015

Lean MURI-MURA-MUDA

Come Comprendere in "Learning Time Zero" la metodologia Lean di sviluppo ? 
Ebbene vi propongo il metodo Giapponese MURI-MURA-MUDA !
Cosa Vuol dire ?
Supponete di possedere un camion con una portata di due tonnellate e di dover trasportare 6 tonnellate, cosa fareste ?
Per buonsenso distribuireste il lavoro facendo 2 portate da 3 tonnellate l'una, ecco questo è Lean.



MUDA vuol dire spreco (fisico, visibile), la sua identificazione ed eliminazione. Ma nel lean thinking, anche le altre due indicano sprechi, ma in forma diversa rispetto a sette tipi di spreco classici che si notano immediatamente, e rappresentati da muda (sovrapproduzioni, trasporti, attività non necessarie, movimentazioni, difetti, inventari e attese). Ma non vuol dire che sono meno importanti. Vediamole:
MURI è il termine che indica il sovraccarico delle persone o delle risorse. Cosa comporta il sovraccarico delle persone o delle risorse? Quello delle persone può provocare a lungo termine la possibilità di infortuni o malattie professionali, dovuti alle posture esagerate che vengono richieste in continuazione dai lavoratori. Anche a breve termine può provocare gli strappi muscolari o altre cose simili. Ciò poi causa (nel migliore dei casi…) l’assenza dal lavoro per periodi più o meno lunghi e insoddisfazione generale delle persone che si sentono sfruttate (secondo voi, quale è il motivo dell’esistenza dei sindacati dei lavoratori in Italia?…). Pensate per analogia ad un camion che viene sollecitato con il doppio del carico nominale in continuazione: la prima volta probabilmente non succederà nulla, la seconda neanche, … , alla n-esima volta invece succede che si rompe un’asse e il camion non è più utilizzabile o ha bisogno di lunghi tempi di riparazione. Questo deve farvi pensare: ma vale veramente la pena sollecitare le persone e le risorse oltre il loro limite fisico per avere un beneficio a breve termine? O volete pensare a lungo termine e usare le persone e le risorse in modo ottimale? Come fate a sapere che le persone sono sovrasollecitate? Basta chiedere a loro. Vi diranno loro che quella postura non va bene, che quel carico è troppo pesante ecc. Ma dovete anche osservare il lavoro ed accorgervi da soli che ci sono attività che potrebbero essere fatte in maniera più efficace ed anche veloce, e che tolgono il sovraccarico dalle persone. Il lean thinking insegna proprio questo: di vedere!
MURA invece indica le fluttuazioni, variazione, irregolarità del carico del lavoro (della domanda). Cosa comportano le fluttuazioni? Comportano la creazione delle fasce dove c’è un sovraccarico (spreco di muri…) e delle fasce nelle quali c’è un sottocarico ottimale (ad esempio spreco di attese – muda…). Il flusso produttivo sicuramente nè risulta disturbato. Quale è la causa delle fluttuazioni? E’ la non standardizzazione della domanda attraverso l’utilizzo dei metodi che servono per appiattire i picchi e le valli (ad esempio attraverso l’utilizzo del box heijunka). Facciamo un esempio, sempre del nostro camion: supponiamo di dover trasportare 6t di materiale e camion ne porta 3t. Uno spreco di muri vorrebbe dire portare 6t tutti in una volta. Il muda sarebbe di portare 3 volte per 2t. Mura sarebbe di portare una volta 4t e un’altra volta 2t (o 5t e 1t, indifferentemente…). L’ottimale sarebbe invece di portare 2 volte 3t (non ci sono sovraccarichi, non c’è la fluttuazione della domanda, non ci sono sottocarichi o sprechi delle risorse, un flusso equilibrato e continuo).

Che cosa sono i microservizi?


Contesto
Dagli anni ‘90 il modello multi-strato (multi-tier architecture) è stato considerato un pattern architetturale fondamentale per costruire un sistema software. Secondo tale modello le varie funzionalità software sono logicamente separate su più strati che comunicano tra di loro. Ogni strato comunica con gli strati adiacenti in modo diretto richiedendo ed offrendo servizi. In effetti in questa architettura il sistema software, sia pure se logicamente suddiviso in strati, risulta essere un unico sistema monolitico.
L’avvento e la diffusione del cloud computing, le pratiche di continuous delivery, l’approccio alla gestione della complessità del software basato sul DDD (Domain-Driven Design), l’organizzazione agile delle aziende in team di sviluppo piccoli ed autonomi (3-7 persone) sono il contesto in cui è emerso il modello dell’architettura a microservizi.
Che cosa sono i microservizi?
In breve i microservizi sono dei servizi “piccoli” ed autonomi che interagiscono tra di loro e che hanno come finalità quella di fare una cosa e di farla bene; sono a tutti gli effetti dei sistemi distribuiti. Per dare una definizione più precisa possiamo riprendere le parole di Martin Fowler che afferma:
Lo stile architetturale a microservizi è un approccio allo sviluppo di una singola applicazione come insieme di piccoli servizi, ciascuno dei quali viene eseguito da un proprio processo e comunica con un meccanismo snello, spesso una HTTP API.
Ma quanto devono essere piccoli i microservizi?
Non è facile rispondere a questa domanda. Infatti non è possibile fornire una risposta, ad esempio, in termini di numero di righe di codice che definiscono la giusta taglia: alcuni linguaggi di programmazione sono più concisi di altri, riuscendo ad esprimere molto senza essere verbosi, per non parlare poi di librerie e dipendenze o della complessità del dominio del software in oggetto.
Secondo Jon Eaves, famoso autore di testi del mondo Java, un microservizio deve essere tale da poter essere riscritto in due settimane. Ovviamente va considerato che tale risposta ha validità nel contesto lavorativo di Real Estate Australia dove Eaves lavora. In sostanza la taglia corretta deve essere identificata in accordo alla struttura organizzativa aziendale.
Teniamo sempre in mente che man mano che la dimensione di un servizio decresce, aumentano i benefici relativi all’indipendenza tra le parti, ma cresce anche la complessità di gestire un numero elevato di parti.
Autonomia
Ogni microservizio è un’entità separata che viene generalmente pubblicata su una piattaforma PaaS oppure eseguita da uno processo di sistema ad hoc.
La comunicazione tra i servizi avviene attraverso la rete al fine di garantire l’indipendenza tra i servizi ed evitare ogni forma di accoppiamento.
Ogni microservizio si propone all’esterno come una black-box, infatti espone solo un Application Programming Interface (API), astraendo rispetto al dettaglio di come le funzionalità sono implementate e dallo specifico linguaggio o tecnologia utilizzati. Ciò mira a far si che il cambiamento di ciascun microservizio non abbia impatto sugli altri.
Vantaggi
L’utilizzo dell’architettura a microservizi ha indubbiamente dei vantaggi:
Velocizzare i tempi di rilascio del software e reagire velocemente alle esigenze del mercato
In generale, nell’architettura a microservizi, ogni singolo servizio è autonomo rispetto agli altri, di coseguenza può raggiungere l’ambiente di produzione in modo indipendente dagli altri, senza che tale attività abbia effetti drammatici sul resto del sistema. Disporre di un processo di deployment snello e veloce consente di poter aggiungere o modificare funzionalità di un sistema software in modo efficace ed efficiente, rispondendo alle necessità di mercato e utenti sempre più esigenti.
Sperimentare più facilmente nuove tecnologie
Molto spesso, la principale barriera per adottare una nuova tecnologia risiede nel rischio associato all’utilizzo di qualcosa di nuovo e con il quale si ha poca esperienza. Confinando questo rischio ad una piccola porzione di un sistema software, che è possibile riscrivere in appena due settimane di lavoro, il rischio risulta molto contenuto e quindi è una sfida da accettare.
Migliori performance grazie all’utilizzo di tecnologie ad hoc
L’utilizzo di linguaggi e tecnologie eterogenee consente di poter utilizzare gli stack più performanti per implementare specifiche funzionalità: ad esempio è possibile introdurre una particolare tipologia di base dati che risulta naturale per mappare un determinato dato, oppure eseguire un calcolo in un modo particolarmente efficiente.
Resilienza
In un’architettura a microservizi, quando una componente non funziona non è automatico che tutto il sistema software smetta di funzionare. In molti casi è possibile isolare il problema ed intervenire mentre il resto del sistema continua a funzionare, cosa non possibile in un’architettura monolitica. Va però sottolineato che l’architettura a microservizi, essendo un insieme di sistemi distribuiti, espone ad una nuova fonte di problemi legati ai disservizi di rete.
Scalabilità
In generale risulta molto più semplice ed economico scalare un microservizio rispetto ad un sistema software monolitico di grandi dimensioni. Il modello a microservizi consente di poter effettuare provisioning delle parti del sistema software in modo dinamico ed intelligente.
Facilità di deployment
Modificare poche righe di codice su un sistema software monolitico di grandi dimensioni ed effettuarne il deploy è generalmente un’attività non banale, che espone a rischi significativi considerando anche l’impatto che tali modifiche possono avere. Questa paura generalmente porta a raccogliere un certo numero di modifiche prima di avviare un’attività così onerosa e rischiosa.
Con l’approccio a microservizi ogni singolo servizio può raggiungere l’ambiente di produzione in modo indipendente, sicché se si verifica un problema esso è facilmente isolato e possono essere intraprese azioni di rollback più velocemente.
Componibilità
Tra le opportunità più interessanti dell’architettura a microservizi vi è la possibilità di riusare le funzionalità. Infatti è possibile che una stesso servizio venga utilizzato in modi differenti e per scopi diversi. Si pensi ad esempio ad un sistema software che deve poter dialogare non solo col mondo web ma anche con applicazioni mobile, dispositivi wearable, etc.
Sostituibilità
Quando un sistema software è organizzato a microservizi, il costo di sostituire un servizio con un altro più efficiente e migliore è limitato a circa due settimane di sviluppo, così come banale è il costo di rimuovere un servizio inutile.
Svantaggi
Da quanto fin qui trattato, potrebbe sembrare che l’architettura a microservizi risulti essere la manna dal cielo, non è così. Infatti non possiamo dimenticare di ribadire che utilizzare tanti servizi che dialogano tra di loro attraverso la rete, vuol dire di fatto avere a che fare con un sistema distribuito, con tutti i problemi dal caso.
Si pensi, ad esempio, a cosa vuol dire autenticare un utente su un’architettura distribuita volendo garantire il single sign-on, oppure a come gestire la mutua autenticazione tra i servizi che compongono il sistema software. E ancora: cosa vuol dire testare un sistema software di questo tipo?
Infine, vengono fuori altre tematiche tipiche dei sistemi distribuiti come la gestione di situazioni in cui è necessario che il sistema software sia in grado di riconfigurarsi al volo quando una nuova istanza di un servizio viene creata e il resto della rete può automaticamente trovare essa ed iniziare a comunicare con essa. Questo processo è chiamato service discovery.

Bibliografia
Appunti della CloudConf 2015 di Torino
Building Microservices, Sam Newman, O’Relly
Micro services, what even are they? Jon Eaveshttp://techblog.realestate.com.au/micro-services-what-even-are-they/
Microservices, Martin Fowlerhttp://martinfowler.com/articles/microservices.html
Road to Microservices, Salvatore Cordianohttp://www.slideshare.net/parallelit/road-to-microservices

mercoledì 4 marzo 2015

Effetto Zeigarnik e Procrastinare...

[“Una persona saggia inizia ciò che uno stupido rimanda. Entrambi affrontano la stessa attività, ma in tempi diversi.” (Lord Acton).]

Cos’è l’effetto Zeigarnik
L’effetto Zeigarnik prende il nome dalla psicologa Russa Bluma Zeigarnik, che seduta in un ristorante di Vienna all’inizio del secolo scorso, notò uno strano comportamento da parte dei camerieri:

“Ogni singolo cameriere sembrava ricordare perfettamente gli ordini ancora da servire, dimenticandosene immediatamente dopo che erano stati serviti”.

Da brava studiosa, la dott.ssa Zeigarnik tornò nei suoi laboratori per testare, su un gruppo di partecipanti, una teoria che aveva in mente per spiegare lo strano comportamento dei camerieri. La psicologa russa chiese ai suoi partecipanti di svolgere una ventina di semplici compiti: risolvere dei puzzles, realizzare delle collanine, etc.

Da simpatica burlona quale era, la dott.ssa Zeigarnik interrompeva ogni tanto i suoi partecipanti, scrivendo sul taccuino i compiti che stavano svolgendo quando erano stati interrotti.

Al termine dell’esperimento, Bluma la “rompiballe” chiese ai suoi partecipanti quali, dei circa venti compiti svolti, ricordassero meglio: la stragrande maggioranza dei partecipanti dimostrarono di ricordare molto meglio i compiti nei quali erano stati interrotti, rispetto ai compiti che avevano portato a termine; esattamente come i camerieri osservati nel ristorante viennese.

Fico… ma che me frega a me?! Qual è l’utilità di questo studio, ma soprattutto come posso utilizzarlo per sconfiggere quel problemino che mi affligge e prende il nome di…  PROCRASTINAZIONE!

Un attimo di pazienza ancora: voglio darti un altro indizio nel prossimo paragrafo…

L’effetto Zeigarnik in televisione
L’effetto Zeigarnik è ampiamente utilizzato in televisione, soprattutto nelle soap opera e nelle serie tv.

Ti sei mai chiesto come faccia tua mamma ad essere invogliata a seguire la milionesima puntata di Beautiful? Sarà il fascino plastificato di Ridge?! o l’ennesimo tradimento di Brooke con lo zio della cugina della pronipote della nonna?!

Magari è successo anche a te con quella serie tv americana che ti appassiona tanto: finisci di guardare l’ultima puntata e non vedi l’ora che passi una settimana per vedere la puntata successiva.

Cos’è che ti tiene incollato allo schermo?!

Stranamente, ogni puntata viene interrotta sul più bello! lasciandoti con una sensazione di suspense, a cui l’effetto Zeigarnik è strettamente correlato. Hai presente quell’odiosa frasetta: “to be continued…”?!

Stai iniziando a capire il collegamento tra effetto Zeigarnik e procrastinazione? Ci siamo quasi…

… iniziamo ad intuire il potere dell’effetto Zeigarnik: ma come cavolo utilizzarlo a nostro vantaggio.

Utilizzare l’effetto Zeigarnik per battere la procrastinazione
Se stai leggendo questa frase, significa che ho utilizzato correttamente l’effetto Zeigarnik per invogliarti a leggere questo articolo. Come avrai notato al termine di ogni paragrafo ho utilizzato frasi come:

“Un attimo di pazienza ancora: voglio darti un altro indizio nel prossimo paragrafo…”
“Stai iniziando a capire il collegamento tra effetto Zeigarnik e procrastinazione? Ci siamo quasi…”

Tutte frasi che hanno un unico obiettivo: invogliarti ad iniziare il paragrafo successivo. Come notato dalla psicologa russa Zeigarnik e come ben risaputo dagli autori di soap opera e serie tv: quando una persona inizia una determinata attività, è molto più propensa a portarla a termine.

L’effetto Zeigarnik ci insegna dunque un’importante lezione per battere la procrastinazione:

Quando devi affrontare un progetto complesso ed importante e stai continuando a procrastinare: semplicemente.. inizia!!

SticaXi: hai inventato l’acqua calda! Lo so che devo iniziare, ma non c’ho voglia! Non ci sono le condizioni giuste, sono demotivato, sono svogliato!

Non importa che tutte le condizioni siano perfette, non importa se non sai da dove iniziare o come iniziare: semplicemente inizia. Il tuo obiettivo principale è metterti in moto ed eliminare quella che è la procrastinazione statica.

Se sarai in grado di iniziare, anche quando non ti senti motivato, anche quando sei svogliato, l’effetto Zeigarnik farà il resto per te, aiutandoti a completare ciò che hai iniziato.

giovedì 26 giugno 2014

Energized Work by James Shore

Energized Work

Pubblico
Allenatori
Tutta la squadra
Noi lavoriamo a un ritmo che ci permette di fare il nostro lavoro migliore, più produttivo a tempo indeterminato.
Mi piace la programmazione. Mi piace risolvere i problemi, scrivere buon codice, a guardare i test che passano, e in particolare la rimozione di codice inutile mentre faccio "refactoring". Programmo nel mio tempo libero e talvolta anche pensare al lavoro sotto la doccia.
In altre parole, io amo il mio lavoro. Eppure mi ha messo su una squadra con obiettivi poco chiari, poca responsabilità collettiva, sostenendo, e lotte di pancia, e mi sveglio temendo di andare al lavoro. Passo le mie ore in ufficio, ma sarò tentato di spendere le mie mattinate a leggere e-mail e miei pomeriggi a studiare buon codice durante la navigazione attraverso i siti web tecnici marginalmente correlati.
Siamo stati tutti in questa situazione. Perché siamo professionisti, ci sforziamo di produrre un lavoro di qualità anche quando ci sentiamo demoralizzati. Consideriamo, però, i momenti di maggiore produttività nella vostra carriera. Hai notato una grande differenza quando ti svegli e senti benedetto per andare al lavoro? Non è molto più soddisfacente quando si lascia il lavoro a fine giornata, sapendo che avete compiuto qualcosa di solido e utile?
La pratica di XP di Energized Work riconosce che, sebbene i professionisti possono fare un buon lavoro in circostanze difficili, fanno del loro meglio, il lavoro più produttivo avviene quando sono pieno di energie e motivato.

Come essere Energized

Vai a casa in tempo.
Uno dei modi più semplici per essere alimentato è quello di prendersi cura di se stessi. Vai a casa in tempo ogni giorno.Trascorri del tempo con la famiglia e gli amici e impegnati in attività che richiedono la vostra mente fuori di lavoro. Mangia cibi sani, esercizio fisico, e ottieni l'abbondanza del sonno. Mentre sei impegnato con queste altre cose, il cervello si accende sugli eventi della giornata. Spesso avrete nuove intuizioni di mattina.
Se il tempo di qualità è lo yin dell' Energized Work, rimanere concentrato a lavoro è il yang. Durante il lavoro, dare la massima attenzione. Spegnere interruzioni come la posta elettronica e messaggistica istantanea ( skype, etc...) . Tacere i vostri telefonini. Chiedete al vostro project manager di difenderti dagli incontri inutili e di politica organizzativa.
Quando lo yin e lo yang incastrano perfettamente, ti svegli la mattina, ben riposati e desiderosi di iniziare la giornata. Alla fine della giornata, sarete stanchi, ma non esausti, e soddisfatti del lavoro che avete fatto.
Questo non è facile. Energized Work richiede un sostegno ai luoghi lavorativi e alla vita domestica. E', comunque, una scelta personale; non c'è alcun modo per obbligare qualcuno a essere Energized. Tuttavia, è possibile rimuovere gli ostacoli.

Sostenere Energized Work

Stare a casa quando si è malati. Per Il rischio di infettare troppe altre persone.
Una delle mie tecniche preferite come coach è quello di ricordare a tutti di tornare a casa in tempo. Gente stanca commette errori e prende scorciatoie. Gli errori risultanti possono finire per costare più di quanto vale il lavoro speso. Questo è particolarmente vero quando qualcuno è malato; oltre a fare un lavoro scarso, avrebbe potuto infettare altre persone.
Alleato
Pair programming
Pair programming è un altro modo per incoraggiare l'Energized Work. Essa incoraggia l'attenzione come nessun altra pratica. Dopo una giornata piena di pair programming, sarete stanchi ma soddisfatti. E' particolarmente utile quando non sei al tuo meglio: l'abbinamento con qualcuno sicuramente può aiutare a rimanere concentrati.
Può sembrare sciocco, ma avere cibo sano a disposizione sul posto di lavoro è un altro buon modo per sostenere l'Energized Work. La colazione è davvero il pasto più importante della giornata. Gli abbassamenti di metà pomeriggio sono anche comuni. Cereali, latte, verdure, ed energia spuntini sono una buona scelta. Snack e cibo spazzatura, anche se popolari, contribuiscono al crollo di metà pomeriggio.
Alleato
Visione
La natura del lavoro fa anche la differenza. [McConnell 1996] riporta che gli sviluppatori di software sono motivati ​​a fare bene, il lavoro intellettualmente stimolante. Non tutti i progetti saranno in grado di nutrire i poveri o risolvere problemi completamente, ma una chiara affermazione convincente del perché il prodotto è importante può avere un lungo cammino. Creare e comunicare questa visione è la responsabilità del manager di prodotto.
Alleato
Il Gioco di pianificazione

Un obiettivo raggiungibile va di pari passo con una visione convincente. Nulla distrugge il morale più velocemente di essere ritenuti responsabili per un obiettivo irraggiungibile. Il gioco pianificazione risolve questo problema unendo valore per il cliente con le stime degli sviluppatori di creare piani realizzabili.

Parlando di piani, ogni organizzazione ha una certa quantità di politiche. A volte, le politiche portano alla trattativa sana e compromettente. Altre volte, portano a richieste irragionevoli ed al cercare colpevoli. Il project manager dovrebbe occuparsi di queste politiche, lasciando che la squadra sappia cosa è importante e proteggendoli da ciò che non lo è.
Alleati
Workspace Informativa
Segnalazione

Il project manager può anche aiutare i membri del team nel soddisfare il lavoro spingendo indietro le riunioni inutili e le chiamate in conferenza. Fornire uno spazio di lavoro informativo e di reporting appropriato può eliminare la necessità di riunioni. In un ambiente con un sacco di distrazioni esterne, vengono spesso rese inutili ore centrali di sviluppo ogni giorno, sarebbe necessario isolare almeno una o due ore di inizio giornata. Durante il quale tutti sono d'accordo di non interrompere la squadra.
Infine, le squadre "inquadrate" hanno un sacco di energia. Sono molto soddisfatte, anche. È possibile riconoscere una squadra "inquadrata" da quanto i suoi membri amano trascorrere del tempo insieme. Vanno a pranzo insieme, condividono barzellette, e possono anche socializzare al di fuori del lavoro. Come Energized Work, non è possibile forzare l' "inquadrameto", ma si può incoraggiarla; molte delle pratiche di XP farlo. Il classico lavoro su questo argomento, [DeMarco e Lister 1999] 's Peopleware , vale la pena di leggerlo.

Prendere Pause

Fermarsi quando si sta facendo più errori del progresso.
Quando stai facendo più errori che progressi, è il momento di prendersi una pausa. Se siete come me, però, quello è il momento più difficile in cui fermarsi. Mi sento come se la soluzione fosse proprio dietro l'angolo, anche se è stata proprio dietro l'angolo per gli ultimi 45 minuti, e io non voglio smettere finché non la trovo. Ecco perché è utile per qualcun altro mi ricordi di smettere. Dopo una pausa o una buona dormita la notte, io di solito vedo il mio errore subito.
A volte uno spuntino o passeggiata intorno all'edificio è abbastanza buono. Per i programmatori, commutare le coppie può aiutare. Se è già la fine della giornata, però, andare casa è una buona idea.
Di solito è possibile dire quando qualcuno ha bisogno di una pausa. Arrabbiarsi, imprecando al computer, e bruschi movimenti sono tutti segni. In un ambiente altamente collaborativo, oscurarsi -non parlando- può anche essere un segno che qualcuno ha bisogno di una pausa. Quando ho noto un paio di programmatori che sussurrano gli uni agli altri, mi chiedo quanto tempo è passato dal loro ultimo passaggio dei test. Spesso ricevo una risposta imbarazzata, e ciò quando ricordo loro di prendere una pausa.
Suggerire una pausa richiede una certa quantità di delicatezza. Se qualcuno ti rispetta come un leader, allora dovresti essere in grado di dirgli semplicemente di smettere di lavorare. In caso contrario, lo allontanarsi dal problema per un minuto in modo che possa schiarirsi le idee. Provare a chiedergli di aiutarvi per un momento, o per fare una breve passeggiata con voi per discutere qualche problema che stai affrontando.

Domande

Cosa succede se non sono pronto a testare il mio codice ed è tempo di tornare a casa?

Alleati
Test-Driven Development
Continuous Integration
Se stai praticando sviluppo test-driven e continuos integration, il codice dovrebbe essere pronto per il check-in ogni pochi minuti. Se siete alle prese con un problema e non è possibile il check-in, andate a casa comunque. Spesso la risposta sarà evidente al mattino.
Alcune squadre revertano (cancellano) il codice che non passa tutti i test alla fine della giornata. Questa suona dura, ma è una buona idea: se non si può fare facilmente check-in, siete andati fuori pista. Potrai fare meglio il lavoro al mattino. Se stai praticando bene continuos integration, la perdita del codice sarà il minimo e avrai ancora imparato dall'esperienza.

Io lavoro in una startup e 40 ore solo non sono sufficienti. Posso lavorare di più?

Se avete paura di andare a lavorare la mattina, non si è eccitato.
Un ambiente di startup ha spesso un sacco di emozioni e di cameratismo. Questo porta ad avere più energia e potrebbe significare che si può lavorare per molto tempo e dedicare ancora molta attenzione. D'altra parte,le start-up a volte confondono lunghe ore di lavoro con dedizione alla causa. Fare attenzione a non lasciare che la dedizione ignori il vostro buon giudizio in merito a quando si è troppo stanchi per fornire contributi utili.

Abbiamo una scadenza importante e non c'è modo di farlo senza tenere la testa bassa e spingere oltre. Abbiamo messo da parte Energized Work per ora?

Uno sprint verso il traguardo potrebbe aumentare la vostra energia. Non c'è niente come un Code Party a tarda notte, quando la squadra porta in pizza, ognuno lavora sodo, tutti i cilindri scottano, e il lavoro arriva tutto insieme all'ultimo momento. Un grande sprint può aiutare la quadratura del team, dando il senso di realizzare qualcosa di importante di fronte alle avversità. Tuttavia ...
Straordinari estesa non risolverà i vostri problemi di pianificazione.
Sprintare per il traguardo è una cosa; sprintare per chilometri è un'altra. Straordinari estesi non risolveranno i vostri problemi di pianificazione. In realtà, ciò ha gravi conseguenze negative. DeMarco chiama straordinari estesi "una tecnica di riduzione-produttività  importante," che conduce alla ridotta qualità, alienazione del personale, aumento del turnover del personale, e l'uso inefficace del tempo durante il normale orario [DeMarco 2002] (p. 64).
Se si lavora fuori orario una settimana (qualunque "straordinario" si intende nella tua situazione), non funzionerà più lo straordinario della prossima settimana. Se vedo una squadra sprint più di una volta o due volte a trimestre, cerco problemi più profondi.

Risultati

Quando la tua squadra è Energized, c'è un senso di eccitazione e di cameratismo. Come gruppo, presta attenzione ai dettagli e cerca nuove opportunità di migliorare le vostre abitudini di lavoro. Si fanno progressi costanti ogni settimana e si sentono in grado di mantenere il progresso all'infinito. Apprezzi la salute sul progresso a breve termine e il sentire produttivo e di successo.

Controindicazioni

Energized Work non è una scusa per bighellonare. Generiamo fiducia mettendoci in una giornata di fiera del lavoro.
Alcune organizzazioni possono rendere l'Energized Programming difficile. Se l'organizzazione utilizza il numero di ore lavorate come metro per giudicare la dedizione, potrebbe essere meglio sacrificare l'Energized Work e fare lunghe ore di lavoro. La scelta tra la qualità della vita e l'avanzamento di carriera è una scelta personale che solo voi e la vostra famiglia potete fare.

Alternative

Alleati
Pair programming
Pianificazione di uscita
Se l'organizzazione rende l'Energized Work difficile, gli errori sono più probabili. Programmare in coppia potrebbe aiutare i programmatori stanchi a rimanere concentrati e catturare tutti gli altri errori. Ulteriori test potrebbero essere necessari per individuare i difetti extra. Se è possibile, aggiungete sempre un tempo di emergenza supplementare al vostro piano di rilascio per fixarlo.
La forma estrema di questo tipo di organizzazione è la "marcia della morte", tipo di organizzazione, che richiede (o "fortemente incoraggia") i dipendenti di lavorare per tante ore di straordinari settimana dopo settimana. Purtroppo, "progetti di marcia della morte sono la norma, non l'eccezione."[Yourdon] (p. ix).
Per aggiungere la beffa al danno, [DeMarco e Lister 2003] (p. 161) pesa: "Nella nostra esperienza, la caratteristica comune tra i progetti di "marcia della morte" è basso valore atteso. Sono progetti finalizzati a mettere fuori i prodotti di insignificanza monumentale. L'unica vera giustificazione per la marcia della morte è che con un valore così minuscolo, fare il progetto a costo normale sarebbe chiaramente comporterebbe costi che sono maggiori di benefici ... se il progetto è così essenziale, perché non può la società di trascorrere la tempo e denaro per farlo correttamente? "

Approfondimenti

Peopleware [DeMarco e Lister 1999] è un classico lavoro sulla motivazione del programmatore e la produttività. Dovrebbe essere in cima alla lista di lettura di ogni responsabile sviluppo software.
Sviluppo rapido [McConnell 1996] ha un capitolo su "Motivation" con un bel grafico di confronto motivazioni programmatore alle motivazioni dei dirigenti e la popolazione in generale.
Slack [DeMarco 2002] esamina gli effetti di straordinario estesa e troppi impegni.
Death March [Yourdon] descrive come sopravvivere ad un progetto di "marcia della morte".

mercoledì 2 aprile 2014

Principi di Continuous Delivery ( automatizzare i rilasci )

8 Principi di Continuous Delivery
1) Il processo per il rilascio / distribuzione del software DEVE essere ripetibile e affidabile . Questo porta al 2 ° principio ...

2) Automatizzare tutto! Una distribuzione manuale può mai essere descritta come ripetibile e affidabile (non se lo sto facendo!). Bisogna investire seriamente automatizzando tutte le mansioni che fate ripetitivamente, e questo tende ad accrescere la affidabilità.

3) Se qualcosa è difficile o faticosa, falla più spesso. Superficialmente questo suona stupido, ma in fondo questo significa che facendo qualcosa di difficoltoso, più spesso, vi porterà a migliorare, probabilmente automatizzando, e questo finirà per renderlo indolore e facile. Prendiamo ad esempio fare una distribuzione di uno schema di database. Se questo è difficile, si tende a non farlo molto spesso, ad evitarlo, facendolo forse una volta al mese. In realtà ciò che si dovrebbe fare è migliorare il processo di distribuzione delle implementazioni dello schema, diventando bravi a farlo, e farlo più spesso, ripetendolo anche una volta al giorno se necessario. Se fai qualcosa ogni giorno, troverai il modo di renderla migliore rispetto piuttosto che la si fa una volta al mese.

4) Tenere tutto codice sorgente versionato e sotto controllo - questo suona come un po strano oggi, ma parlo seriamente, chi tiene tutto il codice sorgente versionato? A quanto pare poche persone. Lo sapevate?

5) "Fatto" significa "Rilasciato". Ciò obbliga a lavorare su di un progetto fino a quando non è nelle mani degli utenti, e funziona correttamente. Non c'è, quindi, niente del tipo: "ho controllato nel mio codice quindi è fatto per quanto mi riguarda". Ho avuto la fortuna di lavorare con alcune squadre di software che con entusiasmo si assicuravano che le loro modifiche al codice stavano funzionando correttamente fino al momento in cui i loro cambiamenti erano in produzione, controllando, anche, il sistema live per assicurarsi che i loro cambiamenti erano avvenuti con successo. D'altra parte ho lavorato con squadre in cui la loro responsabilità finiva dopo aver controllato il loro codice per il VCS.

6) Costruire qualità! Prendete il tempo ed investite nelle metriche di qualità. Un progetto con buone metriche di qualità mirate (potremmo parlare di copertura di unit test, di code styling, di violazione delle regole, misure di complessità - o, preferibilmente, di tutto ) sarà sempre meglio di uno senza, e più facile da mantenere nel lungo termine.

7) Ognuno ha la responsabilità del il processo di rilascio. Un programma in esecuzione su un computer portatile di uno sviluppatore non sta andando a fare i soldi per la società. Allo stesso modo, un progetto senza un piano per la distribuzione non sarà mai pubblicato, e quindi non fa fare soldi. Le aziende fanno i soldi, da sempre, solo con prodotti rilasciati ai clienti, quindi, questo processo dovrebbe essere nell'interesse di tutti. Gli sviluppatori dovrebbero sviluppare progetti tenendo a mente come distribuirli. I project manager devono pianificare progetti con attenzione alla distribuzione. Tester dovrebbero verificare i difetti di distribuzione con la stessa cura e attenzione che impiegano per i bug del codice (e questo dovrebbe essere automatizzato e integrato nella attività di distribuzione stesso).

8) Migliorare continuamente. Non sedersi e aspettare che il sistema diventi obsoleto o impossibile da mantenere. Miglioramento continuo significa che il sistema sarà sempre in evoluzione e quindi più facile da cambiare quando ce ne sarà bisogno.

 Per usare al meglio questi principi
ci sono anche: 4 Best Practise di Continuos Delivery

 1) Compilare i binari solo una volta. Rimarreste attontiti per il numero di volte che ho visto gente ricompilare il codice tra un ambiente e l'altro. I binari devono essere compilati una sola volta e una sola volta. Il binario deve quindi essere conservato in un posto che è accessibile solo per il meccanismo di distribuzione e il meccanismo di distribuzione dovrebbe schierare lo stesso binario per ogni ambiente successivo ...

 2) Utilizzare esattamente lo stesso meccanismo per distribuire in ogni ambiente.
Sembra ovvio, ma ho visto sinceramente casi in cui sono state automatizzate le distribuzioni di Test e solo per le distribuzioni di produzione applicare procedure manuali. Ho visto anche casi in cui sono stati entrambi automatizzati, distribuzioni di Test e di produzione, ma in due lingue completamente diverse. Questo è ovviamente un lavoro da pazzi.

 3) Smoke test di rilascio. E' necessario non lasciare al caso che il rilascio sia un successo strepitoso, scrivere un test di funzioni base (smoke test) e includerli nel processo di distribuzione. Mi piace anche includere un semplice test diagnostico, tutto quello che è possibile fare per controllare va fatto e tracciato - si confronta un elenco di file e quello che ci si aspetta è di vedere la vostra distribuzione in quello che realmente finisce sul server. Io lo chiamo un test di diagnostica perché è un buon primo porto di scalo quando c'è un problema.

 4) Se qualcosa va storto, ferma la linea! Butta via e ricomincia da capo il processo, non modificare, non fare hack. Se si verifica un problema, non importa dove, scarta la distribuzione (cioè fai rollback), risolvi il problema correttamente, controllare nella versione del codice sorgente e ripeti il processo di distribuzione. Un sacco di gente dice che questo è impossibile, soprattutto se hai una finestra di interruzione per distribuire le cose nel vostro sistema live limitata, o se le modifiche di produzione finiscono nel bel mezzo della notte, mentre nessun altro è in giro per fixare adeguatamente la issue. Direi, invece, che questi argomenti colgono il punto. In primo luogo, se si dispone solo di una piccola finestra di interruzione, hacking del sistema live dovrebbe essere l'ultima cosa che vorrei fare, perché questo farà decadere tutti gli altri ambienti a meno di hackerare similmente tutti gli ambienti. In secondo luogo, la prossima volta che fate un rilascio, si può riprodurre il problema originale. In terzo luogo, se si sta facendo il rilascio nel bel mezzo della notte con nessuno intorno per risolvere i problemi, allora non stai prestando sufficiente attenzione al 7 ° principio di Continuos Delivery - Ognuno ha la responsabilità per il processo di rilascio. Almeno che non sia indispensabile, non mi consiglia di fare rilasci quando c'è la minima quantità di supporto disponibile e di personale, va semplicemente contro il buonsenso.

sabato 15 dicembre 2012

Easy Parallelism in .NET ? PLINQ !

come parallelizzare facilmente delle ricerche all'interno di una lista ? usando PLinQ cos'è ?
immaginate una ricerca su una lista semplice cosi come di seguito :

var customers = new[] {
 new Customer { ID = 1,  FirstName = "Sandeep"  , LastName = "Ramani" },
 new Customer { ID = 2,  FirstName = "Dharmik"  , LastName = "Chotaliya" },
 new Customer { ID = 3,  FirstName = "Nisar"    ,  LastName = "Kalia" } ,
 new Customer { ID = 4,  FirstName = "Ravi"     , LastName = "Mapara" } ,
 new Customer { ID = 5,  FirstName = "Hardik"   , LastName = "Mistry" }
 new Customer { ID = 6,  FirstName = "Sandy"    , LastName = "Ramani" },
 new Customer { ID = 7,  FirstName = "Jigar"    , LastName = "Shah" },
 new Customer { ID = 8,  FirstName = "Kaushal"  , LastName = "Parik" } ,
 new Customer { ID = 9,  FirstName = "Abhishek" , LastName = "Swarnker" } ,
 new Customer { ID = 10, FirstName = "Sanket"   , LastName = "Patel" }
 new Customer { ID = 11, FirstName = "Dinesh"   , LastName = "Prajapati" },
 new Customer { ID = 12, FirstName = "Jayesh"   , LastName = "Patel" },
 new Customer { ID = 13, FirstName = "Nimesh"   , LastName = "Mishra" } ,
 new Customer { ID = 14, FirstName = "Shiva"    , LastName = "Reddy" } ,
 new Customer { ID = 15, FirstName = "Jasmin"   , LastName = "Malviya" }
 new Customer { ID = 16, FirstName = "Haresh"   , LastName = "Bhanderi" },
 new Customer { ID = 17, FirstName = "Ankit"    , LastName = "Ramani" },
 new Customer { ID = 18, FirstName = "Sanket"   , LastName = "Shah" } ,
 new Customer { ID = 19, FirstName = "Amit"     , LastName = "Shah" } ,
 new Customer { ID = 20, FirstName = "Nilesh"   , LastName = "Soni" }       };

  List<Customer> result = new List<Customer>();
 foreach( Customer c in customers )
  if ( c.FirstName.StartWith("San") )
   result.add(c) ;
Come parallalelizzare semplicemente ed in maniera efficente questa ricerca ? 
semplicemente usando PLinQ e sostituendo il ciclo in questo modo : 


var results = from c in customers.AsParallel()
  where c.FirstName.StartsWith("San")
  select c;


Con la semplice aggiunta del metodo di estensione AsParallel(), il runtime .NET automaticamente parallelizza l'operazione in più nuclei. 

Limitazioni :
PLINQ funziona solo contro collezioni locali. Questo significa che se si sta utilizzando il provider LINQ sopra dati remoti, ad esempio LINQ to SQL o ADO.NET Entity Framework, allora non sei fortunato per questa versione. Poiché PLINQ divide la collection in più partizioni e li esegue in parallelo, i risultati che si otterrebbero da una query PLINQ non sarà nello stesso ordine dei risultati che si otterrebbero da una query LINQ eseguita o da un approccio tradizionale.

 Tuttavia, si può aggirare questo introducendo il metodo AsOrdered() nella tua query, che costringerà a un ordinamento specifico nei vostri risultati.




var results = from c in customers.AsParallel().AsOrdered()
  where c.FirstName.StartsWith("San")
  select c;



Tieni presente, tuttavia, che inserendo AsOrdered()per insiemi di grandi dimensioni, puoi perdere in termini di performance i guadagni di parallelizzazione ottenuti.

sabato 8 dicembre 2012

c# cross-platform Mobile tool 4 Android & iOS



 VSNomad Cool C# cross-platform Mobile tool 4 Android & iOS
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